mercoledì 31 luglio 2024

I pescatori del Russian River

 29 Luglio lunedì 

Piove tutta la notte nel parcheggio del Centro Visitatori di Soldotna, ci alziamo tardi aspettando che smetta. Poco dopo infatti esce anche il sole e facciamo una passeggiata seguendo la passerella che porta al fiume, dove troviamo tanti pescatori immersi nell’acqua con le loro tute e le lunghe canne. 


Seduti su una panchina incrociamo degli italiani insieme ai loro figli e ci fermiamo a chiacchierare a lungo scoprendo cose interessanti sulla pesca. Carlo è un pasticcere di Como appassionato di pesca e viene qui quasi ogni anno da 16 anni, per due settimane, solo per pescare salmoni. Una volta pescati e puliti li fa affumicare da una ditta del luogo e li spedisce a casa. 


L’anno scorso ne ha spediti più di 100 chili. Ci racconta che possono pescare tre salmoni a testa al giorno, quindi in totale 12 al massimo per tutta la famiglia di quattro persone, ma non tutti i giorni riescono a prenderne così tanti. I salmoni pescati che non sono di buona qualità vengono rilasciati, si riconoscono dal colore della parte superiore. Sono qui in camper, situazione ideale per loro, prenotato, prenotato già a gennaio in modo da avere uno sconto del 20%, quest’anno lo hanno pagato 190€ al giorno (Clippership Motorhome di Anchorage). Poco se pensiamo che questo sarebbe il prezzo di una camera doppia. Per il volo hanno volati con la Condor, come noi, ma comprandoli solo a fine maggio, perché a gennaio costavano il 30% di più.


Dopo questa bella chiacchiera ci rimettiamo in strada e proseguiamo verso il sud della penisola. Nascosto in una posizione piuttosto remota, alla fine di una strada tortuosa che parte da Anchor Point, si trova uno dei numerosi Russian Old Believer Villages (villaggi dei Vecchi Credenti russi) della Kenai Penisola. I Vecchi Credenti fanno parte di una setta che si separó dalla Chiesa Ortodossa russa intorno al 1650, per difendere gli antichi rituali e l’antica fede delle riforme, considerate eretiche. Per lungo tempo trattati come emarginati in Russia, fuggirono dal comunismo nel 1917 per sbarcare in Brasile, poi nell’Oregon e quindi, nel 1968 in Alaska dove finalmente trovarono le condizioni giuste per esercitare la loro libertà religiosa senza subire gli influssi della modernità. Oggi i Vecchi Credenti in Alaska sono poco meno di 3000. Sono tradizionalisti intransigenti, parlano prevalentemente in russo, si sposano negli anni dell’adolescenza, mettono al mondo molti figli e vivono con semplicità. 


Agli uomini in genere, agricoltori o pescatori, è proibito tagliare la barba; le donne solitamente coprono i capelli con foulard e indossano abiti lunghi. I Vecchi Credenti tendono a non mescolarsi ad altre comunità e abitano in un piccolo gruppo di villaggi sulla Kenai Peninsula, tra i quali Nikolaevsk è il più importante. Il cuore religioso del villaggio è la Church of Saint Nikolas, costruita nel 1983 con un’elaborata facciata dipinta e una cupola a cipolla bianca e celeste. La cittadina è fatta di case prefabbricate in legno, ci sono pick-up arrugginiti, orti con verdure giganti. 


Continuiamo sulla Sterling Hwy con lo spettacolare panorama delle montagne e distese di fiori tra cui spiccano quelli viola a stelo lungo. Arriviamo a Homer Spit, una lunga striscia di sabbia (7,2 km) protesa nella scintillante Kachemak Bay che appare lentamente. Sul lato opposto rispetto alla città svettano ghiacciai, vette e fiordi. Giriamo tra case in legno costruite su palafitta dove si trovano negozi di souvenir, piccoli locali  dove mangiare fish and chips e dove organizzare escursioni per osservare gli orsi. 


Guardiamo il mare e la spiaggia ricoperta da tronchi, c’è un bel vento. Mangiamo fish and chips 25$ a porzione, la pizza margherita costa di più, 32$ più tasse. Torniamo a dormire sul parcheggio della notte prima, al visitor center di Soldotna. Ci addormentiamo con il rumore della pioggia.


 pescatori immersi nell’acqua del Russian River…

…con le loro tute e le lunghe canne

Seguiamo la passerella che porta al fiume…

Il fish cleaning station…dove il salmone viene sfilettato 

La Sterling Hwy prosegue verso sud abbarbicata alla linea costiera con vedute straordinarie del Cook Inlet 

La comunità russa del piccolo paese di Ninilchik è fra le più antiche della Kenai Peninsula

Il cimitero vicino la chiesa russa…

I piccoli villaggi lungo la strada, poche case in legno…

Un posto tenda in mezzo al verde con belle vedute sul Cook Inlet 

Le nostre colazioni…

 Il cuore religioso del villaggio di Nikolaevsk è la Church of Saint Nikolas, costruita nel 1983 con un’elaborata facciata dipinta e una cupola a cipolla bianca e celeste

In questo villaggio si trova uno dei numerosi Russian Old Believer Villages (villaggi dei Vecchi Credenti russi) della Kenai Penisola

La cittadina è fatta di case prefabbricate in legno, ci sono pick-up arrugginiti, orti con verdure giganti

La strada è un fantastico paesaggio dominato da fiori selvatici 

Arriviamo a Homer Spit, una lunga striscia di sabbia (7,2 km) protesa nella scintillante Kachemak Bay che appare lentamente

 Giriamo tra case in legno costruite su palafitta dove si trovano negozi di souvenir…

…piccoli locali  dove mangiare fish and chips e dove organizzare escursioni per osservare gli orsi

 Un locale a Homer

Mangiamo fish and chips 25$ a porzione, la pizza margherita costa di più, 32$ più tasse

I piccoli aeroplani per le escursioni per vedere il mondo dall’alto…

 Un quartiere di Homer con le case tonalità pastello

Guardiamo il mare e la spiaggia ricoperta da tronchi, c’è un bel vento





lunedì 29 luglio 2024

Il museo marino di Seward

28 Luglio domenica 

Facciamo colazione per l’ultima volta a Seward, nel solito padiglione. 


Non riusciamo a staccarci da questa città e alla sua favorevole posizione a breve distanza dalle montagne e dal mare. Passiamo vicino al museo dell’Alaska Sealife Center, parcheggiamo ed entriamo. 


Realizzato con il denaro del risarcimento che la comunità ricevette in seguito allo sversamento di greggio dalla Exxon Valdez, questo centro marino è un luogo interessante da visitare. La struttura è utilizzata come centro di ricerca e formazione e inoltre funge da centro di riabilitazione per gli animali marini feriti. Si rimane incantati a guardare gli anemoni di mare e le stelle marine, gli acquari pieni di pesci multicolori e fluorescenti meduse. Fiore all’occhiello del centro è una serie di vasche di vetro alte due piani: al piano superiore si ha la visione dall’alto, sopra la superficie dell’acqua, delle colonie di uccelli marini e delle foche che abitano il porto, mentre più sotto ci si trova a osservare i leoni marini in cerca di prede e i pulcinella di mare che si tuffano per pescare. Trascorriamo qui due ore circa.


Salutiamo Seward, iniziamo il viaggio verso il Moose Pass e dopo aver aggirato l’estremità settentrionale del Kenai Lake entriamo nello spettacolare Cooper Landing. Questo avamposto è noto soprattutto per la sua ricca pesca al salmone lungo il Russian River e il Kenai River. 


Ogni estate c’è un momento in cui l’austera pace dell’Alaska viene interrotta da un rituale piuttosto caotico e rumoroso. Ciò accade in tutte le località in cui i fiumi più frequentati dai salmoni incrociano una strada trafficata; mentre i pesci risalgono i corsi d’acqua in cerca di un luogo adatto a deporre le uova, le sponde si riempiono di pubblico: una incessante processione di uomini, donne e bambini in mezzo a una ‘foresta’ di canne da pesca che si agitano nell’aria. I pescatori con i loro movimenti continui sembrano fare quasi una danza; lungo le sponde si ammassano borse frigo e cassette per gli attrezzi, insieme al pesce appena pescato. 


Anche noi ci fermiamo a guardare i pescatori e poi con una leggera pioggerellina percorriamo un breve sentiero che ci porta ad ammirare splendidi scorci del Kenai River Canyon. 


Continuiamo a guidare fino a Soldotna dove ci fermiamo a dormire nel grande parcheggio del Centro Visitatori.



ll museo dell’Alaska Sealife Center

 Si rimane incantati a guardare gli anemoni di mare e le stelle marine…

gli acquari pieni di pesci multicolori e fluorescenti meduse

il centro funge da centro di riabilitazione per gli animali marini feriti

 Trascorriamo qui due ore circa

Entriamo nello spettacolare Cooper Landing. Questo avamposto è noto soprattutto per la sua ricca pesca al salmone lungo il Russian River e il Kenai River…

… molte sono le agenzie che organizzano spedizioni di pesca…

…qui si può noleggiare tutto l’equipaggiamento…

I pescatori con i loro movimenti continui sembrano fare quasi una danza…

lungo le sponde si ammassano borse frigo e cassette per gli attrezzi, insieme al pesce appena pescato

Un pescatore molto soddisfatto…

con una leggera pioggerellina percorriamo un breve sentiero che ci porta ad ammirare splendidi scorci del Kenai River Canyon









domenica 28 luglio 2024

Kenai Fjords in barca

 27 Luglio sabato

Abbiamo messo la sveglia alle 6:30 perché dobbiamo essere negli uffici del Kenai Fjords Tours alle 7.30. 


Parcheggiata l’auto ci presentiamo al banco dell’agenzia dove ci consegnano i voucher. Puntualissima la barca si stacca dal molo alle 8:30, a bordo ci sono circa 60 persone. 


Si segue la rotta all’interno della Resurrection Bay fino all’isola di Fox dove alcuni turisti scendono. Proseguiamo con belle vedute sulla baia e le numerose isolette di roccia ricoperte di pini. 


La giornata è stupenda con cielo limpido. Durante la navigazione offrono la colazione e poco dopo il pranzo. Si arriva così a percorrere il Northwestern Fjord fino alla base del ghiacciaio. 


Il capitano, molto bravo, arriva vicino alla grande parete di ghiaccio lasciandoci il tempo di osservarlo a lungo. Non si staccherebbero mai gli occhi da quella vastità bianco azzurra. Ogni tanto c’è un forte rimbombo dei pezzi di ghiaccio che si staccano dalla parete e cadono direttamente sull’acqua.


Lasciamo questo spettacolo facendo ritorno attraverso isole di ghiaccio dove stanno riposando le foche. Il capitano ci porta poi a vedere da vicino altri luoghi come le alte pareti di roccia granitica dove gli uccelli hanno il loro nido e piccole spiagge dove sdraiati al sole ci sono i leoni marini. Ancora, si avvicina così tanto ad una parete dove si trova una cascata, che si potrebbe davvero toccarla. 


Un po’ da lontano possiamo vedere diverse balenottere seguite da un grande numero di uccelli ed infine davanti a noi i simpatici puffin sbattono le ali proprio a filo d’acqua. Quella di oggi è stata una gran bella escursione. 


Arrivati in porto facciamo due passi tra gradevoli edifici in legno fino al mercato dove i pescatori stanno sistemando il loro pesce e lo preparano per la vendita su dei tavoli, con affilati coltelli tolgono interiora e spine conservandone la polpa che viene pesata. 


Rimaniamo a vedere questo via vai per oltre un’ora affascianti dai grandi pesci e dagli abili movimenti dei pescatori. Ritorniamo al nostro padiglione per mangiare qualcosa di caldo. 


Sono le 23:00 quando torniamo per la terza volta a dormire sullo stesso posto lungo la strada che porta all’Exit Glacier. 



 Il Northwestern Glacier

Non si staccherebbero mai gli occhi da quella vastità bianco azzurra

Sono tanti i blocchi di ghiaccio che galleggiano 

 Ogni tanto c’è un forte rimbombo: dei pezzi di ghiaccio che si staccano dalla parete e cadono direttamente sull’acqua

 Quella di oggi è stata una gran bella escursione


…è una stupenda giornata di sole…

 numerose sono le isolette di roccia ricoperte di pini 

…foche al sole…

Il capitano ci porta poi a vedere da vicino altri luoghi…

 Le cime si riflettono sull’acqua della baia


 facciamo ritorno attraverso isole di ghiaccio dove stanno riposando le foche

 le alte pareti di roccia granitica con migliaia di uccelli… 

 …che qui hanno fatto il loro nido…

…è forte il loro latrato…

Un po’ da lontano possiamo vedere diverse balenottere seguite da un grande numero di uccelli

Le piccole spiagge dove sdraiati al sole ci sono i leoni marini

Arrivati in porto facciamo due passi tra gradevoli edifici in legno…

…al mercato i pescatori stanno sistemando il loro pesce 

…che trasportano poi con grandi carretti fino al…

…luogo dove con affilati coltelli tolgono interiora e spine conservandone la polpa che viene pesata

Un locale dove incontrare la gente del posto

Sono le 23:00 quando torniamo per la terza volta a dormire sullo stesso posto lungo la strada che porta all’Exit Glacier











Note di viaggio

  - Solo un mese prima di partire decidiamo occuparci delle prenotazioni per il viaggio in Alaska - Non ci sono più auto a noleggio ad Ancho...